Visita guidata

Al visitatore dell’antico Monastero di Santa Maria Teodote o della Pusterla,
sede del Seminario Vescovile di Pavia,
si offre la possibilità di soffermarsi nelle sei tappe di un percorso
da vivere attraverso dei testi descrittivi, una galleria di immagini e un’audioguida,
accessibili dal QRcode dei pannelli predisposti lungo il chiostro.

Gentili visitatori,

benvenuti nella sede del Seminario Vescovile di Pavia.

Il luogo che vi accoglie è stato per molti secoli (sino al 1799, anno in cui l’amministrazione pubblica ne deliberò la soppressione) luogo di vita e di preghiera di religiose che si ispiravano alla Regola di San Benedetto.

Fondato nel VII secolo, il monastero Sanctae Mariae assunse in seguito la denominazione Theodotis – dal nome di una badessa di età longobarda – o de la Pusterla – a motivo di una piccola porta che, in corrispondenza del chiostro, si apriva nelle mura della città.

Nella seconda metà del Quattrocento venne avviata nel monastero una campagna di ristrutturazione e ampliamento a livello edilizio e decorativo. Gli esiti di tali lavori, che si protrassero per diversi decenni, sono in parte giunti sino a noi. A fine Seicento le monache si dotarono di una nuova chiesa monastica, che – più volte rimaneggiata – è attualmente visitabile e regolarmente officiata.

Nell’Ottocento la Diocesi acquisì l’immobile, che era caduto in disuso in seguito all’allontanamento forzato delle monache, e lo rese sede del Seminario.

Vi invitiamo ad ammirare:

  1. il chiostro quattrocentesco;
  2. la cappella del Santissimo Salvatore;
  3. il refettorio delle monache (attuale aula magna);
  4. la sala capitolare (attuale cappella della comunità del Seminario);
  5. i resti di epoca longobarda;
  6. la chiesa monastica.

A tutti una buona visita e una buona permanenza nella nostra casa.

don Giovanni Iacono, Rettore

Le schede descrittive delle pagine che seguono sono curate da Graziella Maria Bozzini.

1. Il chiostro tardoquattrocentesco

Il visitatore che varca la soglia dell’ex monastero rimane colpito dalle forme rinascimentali del grande chiostro porticato sui quattro lati, con brevi colonne poggianti su un piccolo muro, edificato nell’ultimo quarto del XV secolo.

2. La cappella del Santissimo Salvatore

Può essere considerata uno dei più raffinati complessi di architettura e pittura lombarda dei primi anni del Cinquecento. A Bernardino Lanzani e alla sua Scuola si riconduce l’ideazione e l’esecuzione degli affreschi.

3. Il refettorio

L’elegante refettorio delle monache che si apre nel lato meridionale del chiostro fu con probabilità edificato nel settimo decennio del XV secolo: in quegli anni fervevano nel monastero attività edilizie e decorative.

4. La sala capitolare

L’architetto Giovanni de’ Pessina nell’ultimo quarto del Quattrocento progettò la sala capitolare, realizzata in corrispondenza dell’ala occidentale del chiostro. Il portale di accesso all’ambiente, valorizzato da fini decorazioni in terracotta, mostra quale importanza fosse attribuita alla sala.

5. I resti di epoca longobarda

Nel lato settentrionale del chiostro – edificato nella seconda metà del XV secolo – venne inglobata una poderosa torre altomedievale: ancora oggi ne sono riconoscibili la consistenza muraria e la decorazione con tre croci a rilievo incorniciate da archi ciechi a doppio spiovente.

6. La chiesa monastica

L’edificio ecclesiastico realizzato negli ultimi anni del XVI e nei primi del XVII secolo, già dedicato alla Vergine ora a Sant’Andrea, fu in parte demolito durante i lavori effettuati negli ultimi decenni dell’Ottocento per adattare l’edificio a Seminario Diocesano, attivo in questa sede a partire dal 1868.

Dear visitors,
welcome to the Seminary of Pavia.
The place that welcomes you has been, for many centuries (until 1799, when the public administration decided its suppression), a place of life and prayer for nuns who followed the Rule of St. Benedict.
Founded in the 7th century, the monastery of Sanctae Mariae later assumed the name Theodotis – after a Lombard abbess – or de la Pusterla – referring to a small gate in the city walls near the cloister.

In the second half of the 15th century, a restructuring and expansion campaign started at the monastery, both in terms of architecture and decoration. The results of these works, which continued for several decades, have partially survived to the present day. At the end of the 17th century, the nuns built a new monastic church, which – after several modifications – is still open to visitors and regularly used.

In the 19th century, the Diocese acquired the property, which had fallen into disuse after the forced removal of the nuns, and made it the seat of the Seminary.

We invite you to admire:

  1. The 15th-century cloister;
  2. The Holy Savior chapel;
  3. The nuns’ refectory (now the aula magna);
  4. The chapter hall (now the Seminary community chapel);
  5. The remains from the Lombard era;
  6. The monastic church.

We wish you a pleasant visit and a wonderful stay in our home!

Bibliografia

Faustino Gianani: Il “Monasterium Theodotis” sede attuale del Seminario Vescovile di Pavia, Pavia 1971;

Adriano Peroni: Il monastero altomedievale di Santa Maria ‘Teodote’ a Pavia. Ricerche urbanistiche e architettoniche, in «Studi Medievali», XIII (1972/1), pp. 1-93);

Monica Visioli: La cappella del Salvatore nel monastero della Pusterla a Pavia, in: Processi accumulativi, forme e funzioni. Saggi sull’architettura lombarda del Quattrocento, a cura di L. Giordano, Firenze 1996, pp. 103-197;

Luisa Erba: San Salvatore in Santa Maria Teodote, Pavia 2002;

Maria Grazia Balzarini: Santa Maria della Pusterla a Pavia, in Maria Grazia Balzarini / Tiziana Monaco, Lombardia rinascimentale, Milano 2007, pp. 310-312;

Graziella Maria Bozzini: Un’inedita Assunzione pavese. Riflessioni sulle dinamiche di scelta dei soggetti iconografici nel monastero di Santa Maria Teodote nel tardo Quattrocento, in: Arte Lombarda (n. 191-192, n. s.), 2021/1-2, pp. 39-54.

Altre informazioni

Un estratto del testo “Le chiese di Pavia – San Salvatore in Santa Maria Teodote”, curato dalla prof.ssa Luisa Erba, si può trovare in:

Un tour virtuale del Seminario è disponibile al link che segue:

Per visitare il monastero si può inoltrare la richiesta a info@seminariopv.it

©2024. Tutti i diritti sono riservati. È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente sito web, ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante l’utilizzo di qualunque mezzo analogico o digitale, senza previa autorizzazione scritta del Legale rappresentante del Seminario Vescovile di Pavia.