Come da tradizione, anche quest’anno abbiamo celebrato pieni di gioia e riconoscenza la solennità di Sant’Andrea apostolo, patrono del nostro seminario. Tutta la mattinata di sabato 29 novembre è stata dedicata ai festeggiamenti in onore del santo, a partire dalla Messa presieduta da mons. Andrea Migliavacca, vescovo di Arezzo-Cortona-San Sepolcro. Il vescovo Andrea ricorda quest’anno 10 anni dalla sua ordinazione episcopale, avvenuta nella Cattedrale di Pavia il 9 dicembre 2015. Prima di essere ordinato vescovo, era stato per 15 anni rettore del nostro seminario. Questa giornata è stata per lui l’occasione, come ha ricordato nell’omelia, per ringraziare tutti coloro che l’hanno accompagnato nel suo cammino di sequela del Signore e per sottolineare come ogni vocazione ha origine da uno sguardo d’amore di Gesù su ciascuno di noi, come è stato per l’apostolo Andrea. L’invito rivolto dal vescovo ai presenti è stato quello di riscoprire la propria vocazione alla luce di questo sguardo, che ci invita continuamente a cambiare prospettiva, a non considerare più le cose fatte da noi, ma quelle che Dio ha compiuto e continua a compiere nella nostra vita.
Tanti sono stati coloro che hanno accolto il nostro invito a partecipare alla Messa. La chiesa gremita di gente è stata ancora una volta un segno evidente dell’affetto che tutta la comunità cristiana pavese nutre per il seminario, che è diventato ormai casa non solo per i seminaristi, ma anche per tanti altri. I numerosi sacerdoti presenti testimoniano la loro gratitudine per gli anni di formazione vissuti in seminario e per i legami che si sono creati in quegli anni. I membri dell’associazione “Amici del Seminario” e gli aderenti alla rete di preghiera del “Monastero Invisibile” ci manifestano continuamente la loro assidua vicinanza nella preghiera che, in alcune occasioni, si fa incontro reale, come è avvenuto per la festa di Sant’Andrea. I tanti studenti universitari che hanno voluto essere presenti ci ricordano come ancora oggi è vivo nel cuore di molti giovani il desiderio di seguire il Signore attraverso scelte coraggiose e come il seminario sia diventato “casa” per molti di loro, studenti fuori sede lontani dalle proprie famiglie. La corale della parrocchia di San Lanfranco, animando la liturgia con la musica e il canto, ha, infine, contribuito a creare nella chiesa del nostro seminario un vero e proprio clima parrocchiale, per certi aspetti quasi familiare.
La mattina è proseguita, in Aula Magna, con l’intervento dell’architetto Luigi Leoni a ricordo di padre Costantino Ruggeri, nel centenario della nascita. Padre Costantino è stato un artista e frate francescano vissuto per molti anni nel convento di Canepanova a Pavia. In collaborazione con Luigi Leoni ha ideato e realizzato numerose chiese e opere d’arte sacra in Italia e nel mondo. Il ritratto delineato dall’architetto Leoni ci ha mostrato chiaramente come la dimensione vocazionale e spirituale della vita di padre Costantino si sia inserita perfettamente nella sua professionalità di artista e, anzi, l’abbia valorizzata significativamente.
Insomma, nella vita di Sant’Andrea come in quella di padre Costantino vediamo realizzarsi l’invito che Paolo rivolge ai Filippesi di “risplendere come astri nel mondo”, parole che abbiamo scelto come ispirazione per questo anno comunitario. Ed è questo l’invito che vogliamo rivolgere a tutti coloro che si sono fatti vicini a noi in questo periodo perché, come ricordava don Giovanni nell’editoriale su “Il Ticino”, soltanto lasciandoci attraversare dalla luce di Dio potremo colorare il mondo, spesso troppo ingrigito, che ci circonda.










