Domenica 23 novembre il Seminario vescovile ha aperto le sue porte alla città e i ragazzi e le ragazze del Liceo Scientifico “Niccolò Copernico” hanno svolto il ruolo di eccezionali guide alla scoperta della Storia, dell’Architettura e dell’Arte dell’antico Monastero di Teodote e del Museo di Storia naturale e della collezione di strumenti di Fisica lì conservati.
Alle 9,30, alla presenza del Vescovo Mons. Corrado Sanguineti, del Rettore del Seminario don Giovanni Iacono, della Dirigente del Liceo Copernico Paola Donatella Penna e dei Docenti Cinzia Camerino, Gianmarco Ricciardi e Antonio Rovelli, si è inaugurata la giornata di visite guidate con un breve incontro di saluto e di illustrazione del Progetto “Cope sotto le stelle” svolto in collaborazione tra il Liceo e il Seminario. L’apertura degli spazi alla città è stato il secondo momento “pubblico” -il precedente si era tenuto nei giorni 14 e 15 giugno- di un percorso didattico-scientifico che ha impegnato studenti e docenti dal febbraio scorso e che li ha visti appassionati cultori delle Scienze e dell’Arte. Il percorso di visita, dall’atrio del Seminario, si è snodato in una felice miscela di Storia-Arte-Scienze attraverso il chiostro, l’osservazione della Specola astronomica, dell’Aula Magna ove erano collocati gli strumenti astronomici del pavese Card. Pietro Maffi e il prezioso manoscritto trecentesco Chronicon imaginis mundi di Jacopo d’Acqui conservato nella Biblioteca del Seminario, quindi del Museo di Storia naturale e della cappella del SS. Salvatore con gli splendidi affreschi cinquecenteschi. Ogni percorso aveva poi la sua conclusione nella sala Paolo VI, dove gli studenti hanno presentato gli strumenti di fisica acquistati dal Seminario nel XVIII e XIX secolo per la formazione dei seminaristi, ma finora non esposti al pubblico. Gli strumenti spaziano dall’ottica all’acustica, dalle bilance all’elettrostatica, per arrivare ai primi strumenti per le telecomunicazioni elettriche. Tra di essi citiamo un sestante nautico tutt’ora funzionante, uno dei primi esemplari di telefono a induzione elettromagnetica risalente al 1870, e la pila di Volta, che gli studenti hanno riprodotto con materiali comuni e utilizzato durante la mostra.
L’esperienza ha permesso a studenti e visitatori di comprendere le origini delle attuali tecnologie, e riscoprire il seminario come forte sostenitore del progresso scientifico, oltre che prezioso scrigno artistico e culturale. In collaborazione con il FAI giovani, che curerà la parte artistica delle visite guidate, l’evento verrà riproposto dagli studenti del Liceo il prossimo sabato 13 dicembre.
(Gianmarco Ricciardi)






