Gli incontri in ospedale e i tanti frammenti di un Avvento di speranza

Il tempo di Avvento ci ha regalato preziosi frammenti di una speranza che nutre l’ordinarietà e si sa fare spazio anche in luoghi e tempi impervi della vita.

Tra lunedì 2 e venerdì 6 dicembre abbiamo ospitato in seminario gli esercizi spirituali per giovani, predicati da don Giovanni sul tema “Nella tua verità dirigo i miei passi”. Per la seconda volta quest’anno, infatti, è stata lanciata un’iniziativa che consiste nel vivere un tempo di esercizio spirituale nella quotidianità della propria vita di studio o lavoro. Nei primi tre giorni veniva proposta una meditazione serale, preceduta dalla celebrazione dell’Eucarestia e seguita da un momento di preghiera personale. Compagni di viaggio in queste serate sono stati alcuni personaggi evangelici che hanno vissuto la propria esperienza di fede lungo la strada: i magi sulla via per Betlemme, il samaritano sulla via per Gerico e i settantadue sulle vie della città. Ricerca, carità e missione sono state, dunque, le dimensioni esplorate in questi tre giorni, tenendo fisso lo sguardo sul Giubileo ormai alle porte, che ci invita a vivere da “pellegrini di speranza” e non da vagabondi, senza una meta. Gli ultimi due giorni, invece, sono stati caratterizzati da un momento di preghiera (l’adorazione eucaristica del giovedì) e da un momento di condivisione dell’esperienza vissuta (la cena del venerdì). Diversi giovani hanno partecipato a questa proposta, testimoniando come sia ben presente, in chi vive un’esperienza di fede, la necessità di dedicare del tempo alla cura dell’aspetto più spirituale della propria esistenza per poi trovare la forza di portare con rinnovato slancio l’annuncio del Vangelo nella propria quotidianità.

Come comunità del seminario abbiamo vissuto, poi, una serata d’incontro con la comunità delle Suore della Provvidenza, formata da suor Bruna e suor Magdalena. Il presentimento che sarebbe stato una sera un po’ particolare l’abbiamo avuto fin da subito, quando ci siamo trovati alla porta, al posto di suor Magdalena, un San Nicola vestito di tutto punto con tanto di mitra e pastorale e un cesto pieno di caramelle e cioccolatini. Dopo un momento di conversazione in cui le due suore ci hanno raccontato la storia e il carisma del loro istituto, abbiamo pregato insieme i vespri che hanno voluto animare loro con l’accompagnamento dell’organo e alcune parole di introduzione e conclusione ad ogni salmo. Il nostro incontro si è poi concluso con una cena conviviale, nella quale ci siamo conosciuti un po’ più a fondo e siamo stati arricchiti dalla testimonianza di suor Magdalena riguardo il suo operato come infermiera al Policlinico San Matteo.

Oltre al racconto di suor Magdalena, abbiamo avuto modo di conoscere la realtà dell’ospedale anche in un altro significativo momento. Sabato 7 dicembre, infatti, abbiamo vissuto un’esperienza in alcuni reparti della clinica pediatrica insieme a don Alberto Manelli, insegnante di religione presso la scuola dell’ospedale, e a due dei padri camilliani che svolgono il loro ministero di assistenza spirituale ai degenti del policlinico. In particolare, abbiamo visitato i reparti di pediatria, oncologia pediatrica e patologia neonatale, dove abbiamo avuto modo di confrontarci con la testimonianza di due papà di bambini ricoverati e con una dottoressa che ci ha raccontato, con gli occhi lucidi, di come accompagna i bambini “a bussare alle porte del paradiso” e i loro genitori a riconoscere che “tuo figlio non è nato per niente”. Sono stati momenti davvero molto intensi di conoscenza e contatto diretto con la fragilità e la sofferenza umana, che colpisce ancora di più quando si manifesta nei più piccoli.

Tutte le storie delle persone incontrate e le esperienze vissute abbiamo, infine, affidato nelle mani di Maria Immacolata durante la messa celebrata nella chiesa di San Francesco e presieduta dal vescovo, e a San Siro, patrono della nostra diocesi, la cui intercessione per il nostro cammino di seminario e per tutte le necessità della Chiesa pavese abbiamo invocato nel pontificale del 9 dicembre.

Vi racconteremo di altri bei momenti, come dell’ultimo fine settimana di Avvento con i mitici amici di Copiano!

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