“Ai miei tempi eravamo molti di più…ma adesso ci siete voi ed è ciò che conta…voi siete il seme!”: con il suo consueto sguardo buono e luminoso, mons. Luigi Maffi – rettore del Seminario dal 1977 al 1981 – ci ha più volte donato questo suo pensiero mentre, curioso e attento, ascoltava le nostre storie. L’incontro è avvenuto domenica mattina, 20 ottobre, presso la Casa “San Giuseppe” che abbiamo visitato accompagnati da Rosella e dal suo racconto appassionato di quanti hanno voluto e reso vivo quel luogo, a partire dallo stesso fondatore, don Luigi Guanella.
Usciti da Casa “San Giuseppe” ci siamo diretti verso la chiesa parrocchiale di Belgioioso, poco distante, con il parroco don Roberto Belloni. Entrati in una chiesa già stracolma di bambini e delle loro famiglie, abbiamo incontrato uno stuolo di chierichetti e celebrato l’Eucaristia: un grande mappamondo portato all’altare durante la processione di ingresso ci ha aiutato ad allargare lo sguardo e il cuore alla dimensione della mondialità nella Giornata Missionaria Mondiale, come ha ricordato don Giovanni nell’omelia. Dopo la Messa, don Giovanni e i catechisti Gian Mario e Benedetta hanno incontrato i genitori dei bambini, mentre i seminaristi si sono inseriti nei tre gruppi di catechesi dei bimbi più piccoli.
Il pranzo domenicale è stato un’occasione preziosa per conoscere oltre a don Roberto e a don Riccardo Cambisio, vicario parrocchiale, anche i collaboratori don Stefano Sabbioni e don Paolino Mascherpa, con il diacono Dante Cerabolini. Testimonianze di vita e di ministero, dialoghi e prospettive di pastorale giovanile e vocazionale, hanno reso ancor più fraterno e fecondo di speranza il nostro incontro!
Sabato pomeriggio avevamo già celebrato l’Eucaristia con la comunità parrocchiale e avevamo incontrato in oratorio un vivacissimo gruppo di preadolescenti, con cui avevamo condiviso la cena, fermandoci poi a chiacchierare con don Roberto e alcuni volontari.
Forse, è proprio lo sguardo dolce e mite di chi ci ha detto, pieno di speranza, “voi siete il seme!” il fotogramma che fissa anche tutti i volti e le storie incontrate e che aggiungiamo al nostro zaino del pellegrino…mentre ci prepariamo alla prossima tappa a Cura Carpignano!




