IL RITORNO DEI SEEKERS

Dal 4 al 10 novembre si è svolta la prima settimana vocazionale comunitaria

 

Domenica 4 novembre nel seminario vescovile di Pavia ha avuto inizio per i ragazzi delle superiori la settimana comunitaria vocazionale, come ci era stato promesso a marzo dell’anno scorso quando gli animatori dell’equipe del Centro Diocesano Vocazioni, don Davide Diegoli, don Davide Taccani, don Lorenzo Mancini, suor Carolina Caversan e Piera Corolli (quest’anno aiutati anche da don Marco Boggio Marzet e Riccardo Cambisio), vedendoci tristi, ci avevano rassicurati dicendo che l’esperienza non si sarebbe conclusa solo dopo quella settimana, ma sarebbe continuata. E così è stato.

Come la scorsa volta siamo entrati nel ruolo dei seekers, i cercatori d’oro, ma a differenza di loro, cerchiamo la nostra vocazione e la cerchiamo nei nostri sogni, nelle nostre passioni, nei nostri interessi per scorgere la strada che vorremo intraprendere quando saremo adulti.

A guidarci spiritualmente durante questi giorni, tra scuola, studio e impegni vari, è stato il brano della chiamata di Samuele da parte del Signore: egli è sempre stato pronto a rispondere a Dio e allo stesso modo anche noi dobbiamo ascoltare la Parola che ci fa luce illuminando la nostra vita e il nostro futuro.

Le attività proposte sono state numerose, tra giochi, momenti di riflessione, condivisione e preghiera. Insieme abbiamo trattato vari argomenti come l’uso o meglio, l’abuso degli smartphone e dei social nella nostra società, abbiamo parlato e condiviso i nostri sogni e le nostre aspirazioni e infine si è riflettuto sul significato di ‘credente’ e su come molti ragazzi, pur avendo cominciato un percorso di fede da piccoli, si siano allontanati dalla Chiesa e non conoscano fino in fondo Colui in cui credono.

Questi momenti sono stati resi più speciali anche grazie alla presenza di alcuni ospiti, che ormai potremmo considerare ‘di famiglia’: il vescovo Corrado, che ha cenato con noi giovedì sera e Bernard, giovane camerunese che ci ha brevemente raccontato la sua storia (per chi ancora non lo conosceva dall’incontro dell’anno scorso) e ha aggiunto che qualche mese fa è riuscito a laurearsi.

Non poteva mancare poi l’adorazione eucaristica, uno dei momenti più attesi da tutti, poiché è sempre bello incontrare il Signore ed essergli vicino, in quanto è proprio insieme a Lui che nascono i sentimenti e le emozioni più forti, quest’anno accompagnate da letture di S. Agostino e musiche di Bach.

Infine la messa celebrata venerdì sera al termine di questa esperienza.

L’aspetto comunitario più bello di questa avventura è stata la velocissima e completa inclusione nel gruppo di tutti coloro che la vivevano per la prima volta. Sono nate tante nuove amicizie e quelle vecchie si sono rafforzate, rendendoci sempre di più una famiglia. Come a marzo, la tristezza per l’arrivo del weekend non è mancata e i giovani seekers si sono dovuti separare lasciando il seminario e tornando nelle proprie case, questa volta però dandosi appuntamento per la prossima settimana comunitaria vocazionale che si terrà ‘solamente’ tra quattro mesi: il conto alla rovescia è cominciato.

Matilde, Riccardo e gli altri diciannove

 

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